Avv. Christian Serpelloni foro di Verona
Abstract
Lo studio del ragionamento giudiziale parte dal sillogismo giudiziale, una logica inferenziale che fonde norme giuridiche e fatti concreti. Nonostante le critiche, questa struttura è ampiamente accettata nella giurisprudenza. Il processo giudiziale include accertamento dei fatti, individuazione della norma applicabile e risoluzione della controversia. Il giudice utilizza massime di esperienza, regole basate su ciò che avviene nella maggior parte dei casi, per valutare le prove. Inoltre, le leggi scientifiche, che non possono essere disapplicate, aiutano a determinare i fatti. La valutazione probatoria deve essere pertinente, rilevante e idonea. La differenza tra prove e indizi è cruciale: la prova fornisce certezza, mentre l’indizio necessita di un’analisi più complessa. Il giudice deve garantire che il reato sia attribuibile con un alto grado di credibilità, escludendo ipotesi alternative. Processi inferenziali basati su catene di presunzioni non sono validi.

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